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Guida ai Tex IIa serie Le Censure 1a parte
Gli anni
Cinquanta furono un periodo difficile per i fumetti; inserite in
un contesto generale di restaurazione e di moralizzazione "all'americana"
furono ad essi rivolte accuse di immoralità e di corruzione
dei ragazzi costretti a leggerli quasi clandestinamente. Pur senza
raggiungere gli eccessi degli Stati Uniti, dove si bruciavano nelle
piazze cataste di "comics", i fumetti erano da più parti
criminalizzati e banditi. Nel 1951 due deputati democristiani presentarono
un disegno di legge con il quale si intendeva istituire un controllo
preventivo sulle pubblicazioni a fumetti; cioè ogni fumetto
prima di arrivare nelle edicole doveva passare il vaglio di una
apposita commissione. Il progetto di legge passò alla Camera
ma non al Senato. Proposte analoghe furono presentate negli anni
seguenti senza mai essere convertite in legge, ma misero in allarme
gli editori che decisero di correre ai ripari. Alcuni di essi, tra
cui Bonelli, stabilirono di adottare un codice di autoregolamentazione
per le pubblicazioni a fumetti, identificando i fumetti realizzati
nel rispetto di tale codice con il marchio di Garanzia Morale, che
all'inizio degli anni Sessanta comparve sulle copertine di numerose
testate.
Nelle storie inedite erano bandite le scene eccessivamente violente, i vestiti e le pose "sconvenienti", soprattutto per i personaggi femminili, il linguaggio crudo e scurrile (per cui era frequente che un malvivente disarmato o preso a pugni dall'eroe di turno esclamasse un improbabile "Accidempoli!" invece di ben altre più realistiche espressioni); inoltre doveva sempre trasparire il rispetto per la Patria, per le istituzioni, per i sani principi. Per le pubblicazioni che ristampavano storie già edite in precedenza, come nel caso di Tex Gigante II serie, si trattava di modificare quanto, nei testi e nei disegni, non fosse rispettoso del codice morale di autoregolamentazione. E' a queste modifiche che ci si riferisce quando si parla di censure nei Tex II serie. Dato il contesto in cui si trovavano, gli editori erano sempre all'erta, per cui dopo una prima serie di modifiche, ritenevano opportuno rimaneggiare ulteriormente edizioni successive dello stesso albo, in una progressiva opera di autocensura. Esistono infatti edizioni diverse dello stesso albo di Tex, che si differenziano solo per l'entità delle modifiche apportate. Dal numero 15, "La montagna misteriosa", le modifiche furono apportate fin dalla prima edizione. I primi 14 numeri, invece, furono pubblicati in una prima edizione non censurata e furono poi modificati progressivamente nelle edizioni e ristampe successive. Non è semplice, perciò, riconoscere gli albi completamente non censurati. Vi sono però in essi delle vignette che furono probabilmente le prime ad essere modificate, per cui se esse sono non censurate anche l'albo relativo lo è, purchè esso risponda anche ai requisiti esposti nella sezione . Nell'analisi delle censure nei primi 14 albi, saranno indicate le strisce e le singole vignette da esaminare per stabilire se l'albo è o no censurato. In ogni albo vi sono numerosi casi di censura. Si è cercato, di solito, di indicare i casi di più facile controllo, quindi per lo più le strisce all'inizio o alla fine di un albo. Numero 1 - La mano rossa
In
questo caso la situazione è abbastanza semplice, in quanto
la vignetta discriminante si trova nella prima striscia del
primo episodio, "Il totem misterioso". E' la terza vignetta
in cui, nell'edizione non censurata, Tex dice "... lo sceriffo
coi suoi scagnozzi..."; la frase, ritenuta irriverente nei confronti
delle istituzioni, viene modificata, nelle edizioni censurate
in "... lo sceriffo coi suoi uomini...".
Edizione
non censurata
Edizione
censurata
Numero 2 - Uno contro
venti
Anche
in questo caso le modifiche che ci interessano si trovano
nella prima striscia del primo episodio "Il capitano della
River's Queen".
Nell'edizione non censurata Mary Gold estrae una pistola dall'abbondante scollatura e spara sull'uomo che sta per colpire Tex, che è disarmato avendo posato le pistole, accettando la sfida a suon di pugni di un fuorilegge. Tra l'altro Mary Gold dimostra un'ottima mira perchè colpisce l'uomo in piena fronte, come si vede nella vignetta immediatamente successiva. Edizione
non censurata
Nell'edizione
censurata viene innanzitutto ridotta la scollatura del
vestito, che presenta così un inutile bottone centrale
e inoltre, poichè risulta sconveniente far usare
una pistola a un personaggio femminile, è Tex a
sparare (pur essendo disarmato!) e non Mary Gold che rimane
con la mano a mezz'aria in una strana posa. Anche Tex
colpisce a morte l'avversario, ma scompare il buco sanguinante
dalla fronte. Nel rimaneggiamento viene sacrificata anche
la firma di Galep in alto a destra.
Edizione censurata
A
dimostrazione di quali erano le difficoltà degli
editori nel districarsi tra codici e prescrizioni morali,
riportiamo un'altra edizione delle stesse vignette,
intermedia tra le due precedenti. In essa è evidente
l'intenzione autocensoria nella riduzione della scollatura,
ma ancora non si era posto il problema del personaggio
femminile che spara e uccide.
Edizione semicensurata
Numero 3 - Fuorilegge
La
striscia da controllare è la dodicesima dell'episodio
"Show-Down a El Paso". Nell'edizione non censurata Tex
fa una piccola strage uccidendo i suoi tre avversari.
Edizione
non censurata
Nell'edizione
censurata vengono drasticamente limitati i danni
provocati dai proiettili di Tex. La terza vignetta
viene ridisegnata (probabilmente da Bignotti) mostrando
le pistole che saltano di mano agli avversari.
Edizione censurata
Numero 4
- L'eroe del messico
In
questo caso esaminiamo due strisce. Una è
di controllo immediato perchè è la
terza della prima pagina. Nell'edizione non censurata
la spallina della sorella di Mefisto è scesa
lungo il braccio.
Edizione
non censurata
Edizione
censurata
L'altra
striscia da controllare è la quarta dell'episodio
"Duello a Lineville". Nell'edizione non censurata
Tex e lo sceriffo si scambiano frasi in un linguaggio
crudo ed efficace. Edizione
non censurata
Nell'edizione
censurata il linguaggio viene chiaramente ammorbidito,
perdendo in realtà molta della sua efficacia.
Nella terza vignetta, contrariamente all'edizione
non censurata, è lo sceriffo a parlare,
mentre Tex rimane in silenzio.
Edizione
censurata
Numero
5 - Satania!
La
striscia che ci interessa è la ventiseiesima
del primo episodio "La bisca di Hackett".
Nell'edizione non censurata i linguaggio usato da Tex e dagli altri personaggi è più esplicito, senz'altro più consono all'ambiente di una bisca. Edizione
non censurata
Nell'edizione
censurata si notano le modifiche apportate
al linguaggio. Sono aggiunte due pieghe
sulla pancia della ballerina a indicare
che anche quella parte è ricoperta
dall'abito e viene anche modificato alla
buona il pendant al collo, che prima era
un crocifisso, evidentemente considerato
blasfemo nell'ambito in cui si svolge la
scena.
Edizione censurata
Numero
6 - Doppio Gioco
La striscia da controllare è la terza del quindicesimo episodio. La bella Lupe ha una pistola e fa fuoco. Da notare le maldicenze dell'avversario che non risultano nell'altra edizione. Edizione
non censurata
Nell'edizione censurata viene tolta la pistola a Lupe. Edizione
censurata
Numero
7 - Il patto di sangue
La
striscia da controllare è la ventesima
del secondo episodio "Tex alla riscossa".
La modifica riguarda le espressioni usate
dal prigioniero e dal gendarme nella tre
rispettive vignette.
Edizione
non censurata
Edizione
censurata
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