|
|
La Vita di Tex - 1a Parte Premessa Tutto quel che sappiamo di
Tex ci viene da quanto, nel corso degli anni, gli autori ci hanno
rivelato nelle varie storie, che sono, quindi, l'unica fonte a cui
attingere. Il problema principale a cui ci si trova di fronte e' che
le stesse storie sono spesso in forte contraddizione tra loro riguardo
alla collocazione cronologica. Per questo motivo il "biografo" ha
deciso che l'unica partecipazione valida di Tex alla guerra di seccessione
è quella narrata a partire dai nn. 113/15 in poi e che la stessa
precede cronologicamente ogni altra avventura sino ad oggi narrata,
compresa la mitica "Il passato di Tex". Mi rendo conto che questa
può essere considerata una scelta arbitraria, ma, d'altra parte,
a mio modesto parere, ogni altra spiegazione sarebbe improponibile
per le profonde contraddizioni che finirebbe per generare. Se l'idea
non vi piace, ricordatevi che non è che la logica conseguenza
della partecipazione di Tex alla predetta guerra e del fatto che il
nostro ha un figlio ormai adulto. Ed ora possiamo cominciare.
L'ambiente familiare
Tex nasce in un data compresa tra il 1838 ed il 1841 (una data anteriore lo renderebbe troppo vecchio, mentre una posteriore lo renderebbe troppo giovane all'inizio della guerra) in un ranch situato nei pressi di Rock Spring, non lontano dalle sorgenti del fiume Nueces nel Texas. Di suo padre conosciamo soltanto il nome, Ken, e nient'altro, della madre neanche quello. Di quest'entità sfuggente che sono i genitori di Tex siamo in grado di dire solo pochissime cose: innanzitutto entrambi non sono nati nel Texas, i primi americani vi arrivarono, infatti, sotto la guida di Stephen Austin nel 1821 ed a quell'epoca essi dovevano necessariamente essere dei bambini. Non sappiamo se giunsero in Texas con la prima ondata migratoria o se vi arrivarono più tardi, in ogni caso appartenevano a famiglie di pionieri provenienti forse dal sud, (Kentucky, Tennessee) oppure dalla valle dell'Ohio o dai territori del nord est (Pennsylvania, New York ecc.).Ken Willer, in particolare deve essere stato un tipico uomo del west, pronto a difendere i suoi possessi dalle incursioni indiane, dai ladri e (ovviamente) dai messicani, geloso ed orgoglioso della sua indipendenza e capace di difendere i suoi diritti con la forza se necessario, caratteristiche che ritroveremo anche nel figlio. Deve aver preso parte alla lotta per l'indipendenza, ma non era ad Alamo, per quanto il suo ranch si trovasse a non molte miglia di distanza da S. Antonio, ma forse, chissà , potrebbe esservi morto qualcuno della sua famiglia. Della madre si può solo dire che probabilmente era una classica donna di frontiera, ma oltre entriamo nel campo delle pure ipotesi. Ultimo membro della famiglia è il fratello Sam (probabilmente così chiamato in onore di Sam Houston, l'eroe dell'indipendenza Texana). Non è specificato se sia fratello minore o maggiore, visto come appare nella sua prima e ad oggi unica apparizione (82/84) propenderei a considerarlo maggiore, anche se ciò non farà felice chi non ama vedere Tex secondo anche nell'ordine di nascita. Si tratta di un tipo profondamente diverso da Tex, più serio e riflessivo, non ama l'uso delle armi, anche se è probabile che le sappia usare bene, ed appare certamente più ingenuo e meno smaliziato del fratello. Nel gruppetto familiare c'è anche Gunny Bill, un vecchio amico di Ken sicuramente dalla vita avventurosa e maestro nell'uso di ogni tipo di arma, come del resto dice il suo soprannome (Bill l'armiere). Sarà lui ad insegnare a Tex tutti i trucchi di sveltezza ed abilità che in seguito ne faranno una leggenda tra i tiratori. Dall'infanzia alla guerra civile Dell'infanzia di Tex sappiamo
poco o nulla: possiamo dire che il suo migliore amico degli anni giovanile
è un giovane ed irruento cowboy di nome Clarence Hutchenrider,
detto Hutch e che sarà con lui che, a 15 anni, Tex si prenderà
la sua prima sbronza. Possiamo immaginarci il suo ritorno a casa sotto
lo sguardo severo di sua madre (ammesso che fosse ancora viva) e quello
divertito del vecchio Gunny Bill e, magari, del padre. Del momento
delle sue altre iniziazioni all'età adulta non c'è
dato sapere nulla. Per certo, possiamo affermare che già prima
del 1861 Tex ha avuto il suo battesimo del fuoco ed ha certamente
ucciso, in circostanze ancora non narrate, il suo primo avversario.
Nella primavera del 1861, nel pieno delle discussioni seguite all'elezione
alla Presidenza di Abraham Lincoln e della secessione di diversi stati,
tra cui il Texas, Tex, decide di lasciare il ranch paterno ed assieme
a due amici: "Damned" Dick Dayton e Rod Virgil parte per portare a
nord una piccola mandria da vendere. Cosa lo spinga a questo, ansia
d'avventure od altro, non è dato saperlo. Sorpreso dallo scoppio
della guerra civile il terzetto si divide: Rod parte per arruolarsi
nell'esercito confederato, Tex e Dick, dopo alterne vicende finiranno
per arruolarsi tra gli esploratori dell'esercito dell'Unione (Incidentalmente
questa è la prima ed unica occasione in cui il nostro si troverà
ad operare agli ordini diretti dei militari; nella stessa circostanza
acquisirà per la prima volta un fucile a ripetizione nel cui
uso, naturalmente, si dimostrerà subito abilissimo). Dopo
varie avventure Tex ritroverà l'amico Rod nell'aprile 1862
nell'inferno di Shiloh in tempo per vederlo morire. Scosso dall'evento
giurerò di non usare più le armi contro i "fratelli"
sudisti, se non per autodifesa (nn. 113/115). Circa sei mesi dopo
nel confine tra New Mexico e Texas le circostanze forzeranno un'alleanza
tra lui, Damned Dick ed il tenente sudista Beau Danville contro una
banda di Comanches. (AW 1998) Quel che succede nei due anni seguenti
non c'è ancora stato narrato, a parte un singolo breve episodio
avvenuto nel Tennessee, quando il tenente sudista Johnny Butler lo
salva dalle sabbie mobili (Sp.T 10). Lo ritroviamo, da solo, verso
la fine del 1864, nell'ultimo e più duro periodo del conflitto,
coinvolto nelle amare vicende dei due cugini John e Leslie Walcott
che militano nei due opposti eserciti (nn. 297/299).
Alla fine della guerra Tex, lasciato definitivamente Damned Dick, che forse ha preferito restare nell'esercito, decide di tornare a casa. Fuorilegge Quanto tempo, sia passato dalla
fine della guerra al ritorno di Tex non si sa con certezza. Quel che
è certo è che, dopo qualche tempo dal suo ritorno una
banda di razziatori sorprende suo padre sui pascoli e lo uccide portandosi
via la mandria. Tex e Gunny Bill, contro il parere di Sam, scrupoloso
osservatore della legge, decidono di inseguire i banditi oltre il
confine messicano e raggiuntili in una posada di un vicino villaggio
li uccidono in un rapido conflitto a fuoco. Sorpresi dai rurales,
sono costretti a fuggire, ma Gunny Bill rimane ucciso e Tex lo seppellirà
sulla sponda texana del Rio Grande. A questo punto Tex decide di non
rimanere al ranch e, dopo essersi fatto liquidare dal fratello la
sua parte di eredità , se ne va in cerca d'avventure. Giunto
a S. Antonio si unisce al rodeo dei fratelli Corliss, dimostrandosi
(c'era da dubitarne?) abilissimo in tutte le prove. In quest'occasione
domerà uno stallone selvaggio che diventerà il suo
inseparabile compagno d'avventure per i successivi vent'anni e riuscirà
anche a debellare un giro di estorsioni ai danni della gente del rodeo.
Qualche tempo dopo viene avvertito che il fratello è stato
ucciso a tradimento da Tom Rebo un faccendiere che domina la cittadina
texana di Calver City e che mirava ad impadronirsi del suo ranch.
Tex non perde tempo, si licenzia, parte per Calver City ed in breve
tempo compie la sua vendetta uccidendo Rebo e decimandone la banda
in un epico scontro (Uno dei pochi sopravvissuti sarà il braccio
destro di Rebo, John Coffin, con cui Tex avrà ancora a che
fare in futuro). Purtroppo per lui, anche lo sceriffo Steve Mallory
faceva parte della banda e fa mettere sulla testa del nostro una sostanziosa
taglia (nn. 82/84). Tex si ritroverà , quindi, inseguito da
sceriffi e cacciatori di taglie di tutto il west. Per sfuggire alla
cattura si rifugia nel Messico sconvolto dalla guerra civile tra i
sostenitori dell'Imperatore Massimiliano D'Asburgo e quelli del Presidente
Benito Juarez.. Senza volerlo, si trova coinvolto nel piano organizzato
da una banda di ex sudisti di origine irlandese, di cui fa parte anche
il suo vecchio amico Hutch e che ora è al servizio dell'Imperatore,
per attentare alla vita di Juarez, in cambio di denaro che dovrà
servire a finanziare la guerriglia antibritannica in Irlanda. Il loro
piano fallirà proprio grazie all'intervento del nostro e di
una ragazza, agente Juarista, tuttavia, Tex deciderà di non
consegnarli ai loro nemici, ma li porterà , invece, al sicuro
dietro le linee juariste, spinto indubbiamente dall'amicizia verso
Hutch, ma anche da una certa vena romantica che gli fa trovare simpatici
quegli irriducibili ribelli (n. 440). Tornato negli Stati Uniti Tex
si ritroverà nuovamente braccato dalla legge, ma contemporaneamente
non potrà fare a meno di mettersi sempre dalla parte dei più
deboli contro le altrui prepotenze, spinto da un forte e personale
senso della giustizia. Non sappiamo con certezza a quante e quali
imprese si dedichi dopo il suo ritorno dal Messico, sappiamo solo
che qualche tempo dopo lo ritroviamo, reduce dall'ennesima fuga da
uno sceriffo, nelle gole del Raimbow Canyon. Il caso lo mette sulla
pista di due vecchie conoscenze: Tesah, la figlia del Sakem dei Pawnees
Orso Grigio, da lui conosciuta circa dieci anni prima quando lei era
ancora poco più di una bambina (poichè a quest'epoca
Tex ha circa 27/28 anni e Tesah sembra averne circa 20, dobbiamo concludere
che l'incontro è avvenuto durante un viaggio giovanile nelle
praterie del nord ovest molto prima della guerra, magari in compagnia
del padre e/o di Gunny Bill) e John Coffin. Tex aiuterà la
ragazza a vendicare la morte del padre assassinato, nonchè
a rintracciare un antico tesoro, e chiuderà , una volta per
tutte, i conti con Coffin, lasciato svenuto nel bel mezzo del suo
ranch in fiamme (n. 1). Sembra esserci anche della tensione romantica
fra Tex e Tesah, ma la cosa non avrà sviluppi e, dopo una
sola altra apparizione, la ragazza non darà più notizie
di se. In questo periodo Tex vive una serie frenetica di avventure
senza un'apparente soluzione di continuità : prima si scontra
con la temibile banda della Mano Rossa e riesce a distruggerla (n.
1), poi, nei pressi di El Paso, soccorre un uomo morente e gli promette
di sgominare la banda del feroce predone messicano El Diablo. In quest'occasione
conosce un ranger: Jeff Weber, che gli offre l'occasione di cambiar
vita e lo presenta a due persone che avranno un impatto profondo sulle
sue vicende future: Herbert Marshall, capo di un servizio federale
che usa agenti spesso in incognito con il compito di riportare l'ordine
nel turbolento west e Kit Carson, famoso scout, anche lui agente segreto.
Tex accetta di entrare nell'organizzazione, di cui diverrà
il n. 3, dopo, nell'ordine, Arkansas Joe e Kit Carson, (n. 1) poi
si rituffa nell'avventura.
Da fuorilegge a ranger e viceversa Dopo aver eliminato Bill Mohican,
un bieco rapitore di fanciulle (n. 1) Tex si reca a Silver City nel
Texas per vendicare la morte del suo amico Jeff e continuarne le indagini
(n. 1 e 2) tese a stroncare un traffico d'armi di contrabbando. Vale
la pena di soffermarsi su quest'avventura, la prima in cui agisce
come ranger, sia pure sotto la copertura ufficiale di fuorilegge e
l'unica, credo, dove riesce a far innamorare di se ben due donne in
un colpo solo e senza neppure provarci. La prima è Joan Baker,
la bruna figlia del coraggioso direttore dell'unico giornale di Silver
City che lui salverà dall'attacco di un gruppo di malviventi;
la seconda è la bionda fatale Marie Gold, socia e probabile
amante del bieco Bud Lowett, capitano del battello River's Queen,
padrone della città e capo della banda di trafficanti. Ha
conosciuto Tex da pochi minuti e, senza pensarci due volte estrae
una derringer dalla scollatura ed uccide un balordo che gli voleva
sparare alle spalle. Subito dopo invita Tex nella sua stanza. Non
ci è dato sapere se tra i due succede qualcosa nel breve periodo
che rimangono al piano superiore, ma è certo che il nostro
ha fatto breccia nella dura corazza da donna vissuta di Marie Gold,
che in seguito, scoperto che Lowett e tutta la banda si apprestano
a farlo fuori, non esita un istante ad avvertirlo, senza badare alle
possibili conseguenze, permettendo così a Tex di affrontare
i suoi avversari preparato di farli fuori tutti in uno scontro epico
che quasi gli costa la vita. Sopravvissuto ad almeno cinque ferite
e dopo due mesi di convalescenza Tex lascia Silver City, lasciandosi
dietro un'infelice Joan Baker, che sperava forse di poterlo accalappiare.
Quanto a Marie Gold, non ci è dato sapere qual è stato
il suo destino. Nel breve periodo successivo, una stagione più
unica che rara che dura di sicuro non più di un anno, Tex riempirà
quasi in egual misura i territori del sud ovest di cadaveri di malfattori
e di cuori infranti di belle fanciulle.
Dopo aver assicurato alla giustizia assieme a Kit Carson una banda di ladri di bestiame (n. 2), si trova coinvolto assieme alla bella Tesah in un intrigo che vede coinvolti una banda di messicani, un favoloso tesoro nascosto ed una comunità di discendenti degli Aztechi che vive in una valle nascosta (il Messico pullula letteralmente di valli nascoste dove vivono comunità di discendenti degli Aztechi o dei Maya e Tex, prima o poi, le scoprirà tutte). Aiutati gli Aztechi a liberarsi dei perfidi messicani che volevano sfruttarli per impadronirsi del tesoro (nn. 2/3). Tex non ha tempo di riposarsi, deciso ad impadronirsi del tesoro, infatti, l'esercito messicano invade proditoriamente il New Mexico e devasta Santa Fe. Sarà costretto a ritirarsi, ma comincerà subito dopo una logorante guerriglia, servendosi anche di temibili spie tra cui l'uomo che diventerà un giorno il più implacabile nemico di Tex: Mefisto. |