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 La Vita di Tex - 2a Parte

 Da fuorilegge a ranger e viceversa / 2

Steve Dickart, alias Mefisto il Mago, sembra solo un illusionista da due soldi, ma è davvero diabolico, furbo e spietato come suggerisce il suo nome. Aiutato dall'altrettanto diabolica sorella Lily, che si incarica di sedurre un ingenuo tenente di cavalleria e lo convince ad aiutarli, non solo riesce ad evadere dalle grinfie di Tex che li aveva arrestati entrambi, ma lo incastra anche per l'omicidio del povero tenente in realtà  commesso proprio dallo stesso Mefisto. Intrappolato senza speranza Tex è condannato a morte, ma proprio alla vigilia dell'esecuzione Kit Carson interviene e, passatagli di nascosto una pistola, gli permette di evadere. Quest'atto è il definitivo cemento di un'amicizia che da allora in poi sarà  duratura ed incondizionata per entrambi. Riuscito ad evadere Tex, tornato ancora una volta fuorilegge, si dirige verso il confine messicano e dopo alterne vicissitudini (tra le altre cose smaschera un banchiere truffaldino e fa giustizia di uno sceriffo corrotto) si unisce ad un contrabbandiere che gli fa conoscere Montales, El Desperado, che si batte contro il corrotto e dittatoriale governo messicano, Grazie a suo aiuto ritrova Mefisto e Lily che rispedirà  negli Stati Uniti insieme alle prove della loro colpevolezza e della sua innocenza (nn.3/4), inconsapevole che circa vent'anni dopo Mefisto, diventato esperto in arti di magia nera, tornerà  ripetutamente a tormentarlo. Compiuta la sua vendetta Tex decide di unirsi a Montales nella sua lotta contro il governo messicano. Dopo alterne vicende, durante le quali emerge chiaramente la vocazione democratica di Tex ed il suo essere senza mezzi termini dalla parte dei deboli e degli oppressi senza badare alla razza o nazionalità , la rivoluzione trionfa ed un governo democratico è instaurato a Città  del Messico (n. 4). Tornato, finalmente negli Stati Uniti, Tex si ritrova subito nei guai, aiutando una coppia di anziani coniugi a difendere il loro ranch dalle mire di una losca cricca che si rivelerà  essere solo parte di una più grande setta gestita da una comunità  cinese dedita, tra le altre cose, al traffico dell'oppio. Giunto sulle tracce dell'organizzazione Tex si riunirà  a Kit Carson e verrà  riammesso nel corpo dei rangers. (nn. 4/5). Distrutta l'organizzazione criminale Tex e Carson non hanno il tempo di riposare e sono inviati a Yuma con l'incarico di distruggere la banda di rapinatori che terrorizza la regione guidata dalla perfida Satania. I due ci riusciranno, ma la loro nemica preferirà  suicidarsi gettandosi in un burrone piuttosto che farsi catturare. (n. 5). In seguito, dopo aver ripulito una cittadina mineraria dal solito prepotente che vuole impadronirsi delle miniere (nn. 5/6), i due amici si separeranno per qualche tempo. Tex tornerà  in Messico per liberare Montales, detenuto nel penitenziario dell'Isola Tiburon, dopo un colpo di stato che ha rovesciato il governo democratico. In quest'occasione Tex conoscerà  la bella e coraggiosa Lupe Velasco, una ragazzina in fuga da un tutore animato da cattive intenzioni. Lupe, è appena il caso di dirlo, si innamorerà  di lui, ma, ahimè¨, non avrà  fortuna, anche perchè sono in vista grossi cambiamenti nella vita di Tex.
Riuscito, dopo varie vicissitudini a liberare Montales (nn. 6/7), Tex torna negli U.S.A. lasciando all'amico il compito di liberare il proprio paese dalla tirannia. Gli viene affidata una nuova missione: recarsi a Durango e scoprire chi fomenta la rivolta tra i Navajos e vende loro armi. Appena giunto in zona viene catturato dai Navajos e verrebbe torturato a morte se la figlia del capo: Lilyth, che lo conosce di fama, non decidesse di appellarsi al suo diritto di prenderlo come sposo. Ora, posto di fronte all'alternativa tra il finire bucherellato come un puntaspilli dalle frecce navajos o sposare una bellissima indiana anche il più impenitente degli scapoli non avrebbe esitazioni. Infatti, Tex decide di accettare il matrimonio. Dopo la cerimonia Tex, che è riuscito ad ottenere dal capo Freccia Rossa una tregua, è lasciato libero ed è qui che si rivela la vera tempra di cui è fatto. Alla domanda di Lilyth che gli chiede: "tornerai?" Lui risponde: "Tornerò e non soltanto per far seppellire l'ascia di guerra". Nessuno, nemmeno la stessa Lilyth, avrebbe nulla da dire se si sottraesse da un matrimonio impostogli dalla necessità , ma Tex non è il tipo d'uomo che fa queste cose, ha preso un impegno e lo onorerà  costi quel che costi. Il destino, intanto, è in agguato per giocargli brutti tiri: i suoi nemici, scoperte le sue intenzioni, gli tendono una trappola e Tex si ritrova accusato dell'omicidio del corrotto agente indiano dei Navajos. Riuscirà  a fuggire, ma ancora una volta si ritroverà  ad essere un latitante con una taglia sulla testa. Deciso a riscattarsi si rifugia presso i Navajos e, rivestito di un costume e cappuccio neri, si mette a perseguitare i trafficanti di cui aveva, in precedenza, scoperto l'identità . A causa del suo travestimento gli indiani gli danno il nome di Aquila della Notte. Durante questo periodo possiamo capire che il matrimonio di convenienza con Lilyth si è pian, piano trasformato in qualcosa di più e che Tex ha trovato una nuova casa ed una famiglia. Con l'aiuto di Kit Carson riuscirà  a sgominare la banda, riuscendo a catturare i mercanti d'armi Brennan e Teller ed a riabilitare il suo nome, dopo di che si dimetterà  dal corpo dei rangers, disgustato dalla scarsa fiducia che tutti, ad eccezione di Carson, hanno dimostrato in lui e tornerà  alla Riserva Navajo deciso a restarci (nn. 7/8).

"Il tempo più felice della mia vita"

Libero dai doveri di tutore della legge e non più perseguitato dalla giustizia, Tex torna da Lilyth. Il giustiziere solitario ha trovato, a quanto sembra, la pace e la serenità  che da lungo tempo gli mancavano. In seguito definirà  quel breve periodo come: "Il tempo più  felice della mia vita" ed è una frase molto significativa per un uomo che raramente darà  voce ai propri sentimenti. Come abbiamo già  detto in Lilyth, sia pure in circostanze particolari, Tex ha finalmente trovato la donna della sua vita, non possono esservi dubbi che anche in lui sia nato un forte sentimento nei confronti della ragazza e che per lei sia disposto ad abbandonare la sua vita vagabonda, tanto più che entro breve tempo i due avranno anche un figlio. Durante questo periodo Tex ha l'opportunità  di conoscere un giovane Navajo: Tiger Jack, che aiuterà  a rintracciare i rapitori della sua promessa sposa Taniah, anche se arriveranno troppo tardi per impedire la morte della ragazza, suicidatasi per sottrarsi alla violenza di un caporione messicano. Quest'incontro, che sembra avvenuto poco prima della nascita del figlio di Tex e Lilyth, segnerà  la vita di entrambi, perchè d'ora innanzi Tiger Jack diventerà  un fedele amico di Tex e sarà  al suo fianco nei momenti più duri. (nn. 384/387). I momenti duri arrivano poco dopo, quando i due mercanti d'armi Brennan e Teller, decisi a vendicarsi di Tex, trovano il modo di scatenare un'epidemia di vaiolo nella riserva. A causa dell'epidemia Liyth muore e Tex sulla sua tomba, in una scena di forte sapore shakespeariano, giura di non avere requie finchè non avrà  avuto la sua vendetta su tutti i responsabili. Con l'aiuto di Tiger Jack rintraccia ogni singolo uomo che ha messo mano al complotto ed implacabilmente porta a compimento il suo giuramento. Solo Sam Brennan riuscirà , per il momento, a sfuggirgli (caso più unico che raro) e Tex dovrà  aspettare vent'anni per completare la sua vendetta (nn. 104/106).

  Il vagabondo del west

Dopo aver perso le tracce di Sam Brennan nel Messico infiammato dalla guerra civile, presumibilmente fomentata da Montales ed i suoi seguaci, Tex diventa un vero e proprio vagabondo, che, con la sola compagnia del fido Tiger, vaga da un luogo all'altro dei territori del sud-ovest. Si potrebbe tentare una spiegazione in chiave psicologica di questo comportamento e dire che Tex non riesce a tornare al villaggio dal figlio bambino (a quest'epoca di sicuro non può avere più di un anno) perchè ancora oppresso dal dolore per la perdita della moglie, dolore che, come sempre è abituato a non esternare. Sia come sia, è in questa veste che lo ritroviamo qualche tempo dopo l'infruttuosa conclusione della sua caccia a Sam Brennan, ma non troppo (apprenderemo in seguito che lui e Kit Carson non si vedono da un anno e che all'epoca del loro ultimo incontro Lilyth era ancora viva e, poichè Carson dimostrerà  di non conoscere Tiger Jack, appare ovvio che l'incontro stesso deve essere avvenuto o prima che Tex conoscesse l'indiano o durante quel periodo in cui Tiger si era ritirato in solitudine dopo la morte di Taniah). In una breve successione di eventi Tex e Tiger, con l'occasionale aiuto di Carson, sgomineranno la banda Dal ton, smaschereranno gli intrighi di uno stregone Yaqui ed affronteranno una banda che tiene in pugno la cittadina di El Paso (nn. 8/9)
 
Gli anni oscuri

Dopo gli avvenimenti di cui sopra passano diversi anni e ritroviamo Tex al villaggio Navajo, suo figlio, il piccolo Kit, ha ormai raggiunto l'età  di circa 5/6 anni e le tempie di Carson cominciano ad ingrigirsi. Cosa Tex abbia fatto nei tre, quattro anni passati non è dato saperlo, è possibile, ma non certo, che si situi in questo periodo il suo scontro con una banda di agguerriti Comanches e l'incontro con il mezzosangue Mickey Finn (n. 417).
Tex viene richiamato in servizio su richiesta del vecchio Marshall, che lo incarica di rintracciare ed arrestare in Canada gli assassini del vecchio amico Arkansas Joe (commovente è la scena in cui Tex riceve dalle mani di Kit Carson la sua vecchia stella n. 3 che a suo tempo gli aveva appuntato al petto lo stesso Marshall). Recatosi in Canada Tex riesce nella sua missione, ma vive anche varie avventure in compagnia di due nuovi amici: la Giubba Rossa Jim Brandon ed il meticcio francofono Gros Jean.. (nn. 10/12)
Dopo quest'avventura non sappiamo praticamente più niente di Tex per i successivi dieci anni. Di questo periodo sappiamo solo che, ad una certa età  suo figlio Kit viene mandato a studiare alla missione dei padri francescani di Taos nel New Mexico e che farà  ritorno alla riserva circa all'età  di 15 anni. Mistero assoluto sulle attività  di Tex, anche, se è certo che il nostro deve aver necessariamente vissuto più di un avventura e sarebbe interessante se qualcuno, prima o poi, si interessasse di fornircene un resoconto. In dieci anni ce ne devono essere di cose da raccontare e per ora conosciamo per certo una sola avventura in cui Mentre da la caccia ad una coppia di rapinatori di Banche assieme a Carson, Tex trova il tempo di dare una lezione di vita ad un giovane pistolero (Specchio maggio 1998). Probabilmente va inserita in questo periodo, o in quello ancora precedente di intervallo tra l'avventura di El Paso e quelle in Canada, anche l'incontro con un giovane Buffalo Bill all'epoca in cui cacciava bisonti per l'Union Pacific. (nn. 82/83). In questa storia Tex è accompagnato da Tiger Jack, suo pard abituale di quegli anni ed il Carson che vi compare brevemente potrebbe avere i capelli grigi e non bianchi. Certo, Tex viene chiamato dai Cheyennes "capo bianco dei Navajos", ma potrebbe essere un'espressione onorifica che non allude all'effettività  di una carica al tempo tenuta da Freccia Rossa. Ok è una spiegazione tirata per i capelli, ma è anche l'unica che permetterebbe di renderla conciliare la cronologia di Tex con quella di Buffalo Bill. Il successivo incontro Tra i due avverrà , infatti, quando Bill è già  titolare del Wild West Show, vale a dire circa 15/18 anni dopo gli anni della ferrovia (incidentalmente quello narrato nei nn. 435/437, non sembra essere un secondo incontro, Buffalo Bill sembra, infatti, conoscere Kit Carson che nella precedente avventura compariva solo all'inizio senza mai incontrare Bill, quindi ci deve essere stato un altro incontro almeno con Kit Carson, altra storia mai narrata). Se il primo incontro fosse avvenuto in contemporanea con le altre storie narrate nei n. dall'81 all'83, all'epoca del secondo incontro Tex dovrebbe avere più di sessant'anni, Kit quasi quaranta e di Carson è meglio non parlare.

  Conclusioni

Dopo il ritorno di Kit alla riserva ed il suo ingresso in pianta stabile nel gruppo di compagni d'avventura del padre (n. 12) le avventure di Tex proseguono secondo la sequenza degli albi a lui dedicati dal n. 12 all'ultimo uscito senza rilevanti soluzioni di continuità e senza grossi problemi di inserimento delle varie storie fuori serie come Texoni, Almanacchi e Maxi Tex. Non è detto, comunque, che tutte le storie siano pubblicate nella giusta sequenza cronologica ed un'analisi dettagliata potrebbe rivelare delle sorprese.
Dalla ricostruzione degli eventi sin qui fatta appare abbastanza chiaro che le attuali avventure di Tex si svolgono nei tardi anni ottanta del XIX secolo. Volendo azzardare una data, basandomi sul fatto che l'avventura con Buffalo Bill dei nn. 435/437 è ambientata nel 1886 (data che si ricava dal fatto che Annie Oakley, personaggio realmente esistito e nata nel 1861, dichiara di avere 25 anni) direi 1887 od, al massimo, 1888. Ricordiamo che esistono, comunque, due avventure ambientate esplicitamente una nel maggio 1889 (OKLAHOMA 1991) ed una nel periodo 1889/90 ("Morte di un soldato" nn. 88/89) che, potrebbero, però essere ambientate in un vicino futuro.
Si tratta, come già  detto di una ricostruzione in parte arbitraria e, per quanto riguarda la datazione, smentita da alcune storie anche recenti. Tralasciando quelle che possono essere considerate "licenze poetiche" (vedi gli scontri con i Dalton e Butch Cassidy o la Ford T guidata da Pat Mc Ryan nel n. 34), rimangono alcune vistose incongruenze, tra cui quella già  citata sui due incontri con Buffalo Bill che ho cercato di spiegare sopra e quella che vede Tex salvare la vita al candidato presidenziale (e futuro presidente) del 1876 Rutherford B. Hayes nel n. 220 e, successivamente, nei nn. 393/395, sventare un altro attentato ad un presidente impegnato in un giro per la rielezione, che da come viene presentato sembra Ulysses S. Grant (anche se quest'ultimo aveva barba e capelli neri), se ciò fosse vero, la storia dovrebbe svolgersi nel 1872 e ciò sarebbe incompatibile non solo con la presente cronologia, ma anche con la storia del n. 220. Volendo far rientrare questa storia nella cronologia fin qui presentata, dobbiamo dire che in quel periodo storico, per quanto strano possa sembrare, solo altri due presidenti furono ricandidati per una rielezione: il democratico Grover Cleveland nel 1888 ed il repubblicano Benjamin Harrison nel 1892. (nota curiosa Cleveland perse nel 1888 a favore di Harrison e poi, a sua volta lo sconfisse nel 1892, diventando l'unico Presidente aver vinto due elezioni non consecutive). Cleveland sarebbe la scelta giusta per ciò che riguarda l'anno, ma non coincide nell'aspetto fisico, Harrison ha l'aspetto fisico giusto (ed era pure ufficiale nordista durante la guerra, proprio come Grant), ma ci porterebbe nel 1892, con i problemi connessi ad una scelta temporale tanto avanzata.